25 febbraio 2013 redazione@ciociaria24.net

Cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia: proseguono le trattative della SLC Cgil

La dura trattativa affrontata con la Reno de medici inizia a delineare uno scenario meno cupo: rispetto allo smantellamento totale del reparto “allestimento” si è riusciti, con sforzo unitario di tutte le sigle sindacali e delle rsu di stabilimento, a salvare 28 posti di lavoro. «Non solo siamo riusciti a salvare questi posti di lavoro, ma siamo riusciti anche ad ottenere che tre delle cinque taglierine continueranno a produrre nello stabilimento di Villa Santa Lucia, lasciando in questo modo aperta una porta sul futuro, che ci auguriamo sia di ripresa economica per il settore cartario» a sostenerlo è il segretario sella SLC Cgil di Frosinone, Giuseppe Di Pede.

«Il piano industriale», continua Di Pede «presentato in autunno dalla Reno De Medici presso l’Assolombarda, prospettava la chiusura totale del reparto allestimento con l’obiettivo di rendere quello di Villa Santa Lucia (fino ad oggi in produzione di carta in bobina e taglio) uno stabilimento di produzione di carta in bobina da trasferire in gran parte nello stabilimento di Magenta per essere tagliata, allestita e venduta. Di fatto si tratta del rilancio della realtà industriale di Magenta a scapito del nostro territorio, considerato che lo stesso stabilimento, che oggi si preparerebbe a lavorare la carta prodotta da Villa Santa Luci,a è stato chiuso qualche anno fa e recentemente riconvertito in grosso centro taglio ed allestimento della carta nonché centro di raccolta differenziata dei rifiuti cartacei dell’interland milanese, grazie ad un progetto realizzato in sinergia con gli enti locali lombardi».

«La trattativa è tutt’ora in corso: ci sono altri appuntamenti già fissati per il mese di marzo. Il nostro obiettivo, unitariamente alle altre organizzazioni sindacali, è quello di salvaguardare il maggior numero di posti di lavoro, anche attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali e la riqualificazione professionale dei lavoratori». «Auspichiamo», conclude Di Pede, «che il settore cartario nel nostro territorio non continui ad essere colpito così duramente, ma che si riesca con il Sistema Produttivo della Carta e le istituzioni a creare nuovi progetti così come abbiamo visto fare a Magenta, perché riteniamo che quella potrebbe costituire una forma di rilancio dell’economia e della filiera della carta. Come Cgil siamo stanchi di sottoscrivere accordi di Cassa Integrazione, Mobilità, riduzione del personale e via dicendo, ma vorremmo parlare di lavoro e nuove idee per lo sviluppo dell’occupazione: ci auguriamo che la nuova classe politica ( che martedì uscirà dalle urne) e gli imprenditori locali siano disposti a dialogare di questi temi».

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