Calderoli-Kyenge, Igor Fonte: “I parlamentari del territorio devono chiedere le dimissioni di Calderoli”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Igor Fonte, Consigliere comunale Cassino.

“Da amministratore di un Comune italiano, ma ancor più da cittadino italiano mi sento indignato e offeso che Roberto Calderoli sia un parlamentare italiano e ancor più il vice presidente del Senato. A mio giudizio, l’aggressione verbale alla ministra Cécile Kyenge, dell’altro giorno, è stata un atto premeditato di violenza razzista. Calderoli sapeva bene quel che stava dicendo al comizio di Treviglio. La sua offesa è stata, oltre che un atto ignobile di per sè, anche un chiaro tentativo di spot politico per accattivarsi oltre misura le simpatie delle frange più estremiste della Lega Nord. Ho trovato il riferimento allo stereotipo coloniale più classico, l’uomo-scimmia, riferito agli africani, ancora più disgustoso perchè rivolto ad una donna, ancor prima che a un ministro di questa nazione.

Calderoli non è nuovo a queste uscite, più volte infatti ha pubblicamente affermato che il ministro Kyenge non dovrebbe essere considerata italiana e che potrebbe fare il ministro solo in Congo. Simili affermazioni contraddicono la verità dei fatti: Kyenge è naturalizzata per legge cittadina italiana ed è quindi italiana a pieno titolo e perciò compatibile di assumere incarichi di governo. Mi domando: ma può un’istituzione parlamentare come il Senato della Repubblica avere fra i suoi vice-presidenti un esponente politico che che con frasi di chiara matrice razzista paragona una donna di colore, un ministro italiano, ad un orango?

Da Consigliere comunale (proponente dell’approvato regolamento di conferimento della cittadinanza onoraria ai figli di immigrati) di Cassino , città famosa nel mondo per il suo tributo di sangue alla causa dell’antirazzismo e dell’eguaglianza tra gli uomini. Mi riferisco chiaramente a tutti i caduti di guerra, che nel corso del secondo conflitto mondiale hanno combattuto sulla nostra terra e sacrificato la loro vita, fianco a fianco, senza guardare a distinzioni religiose, linguistiche o razziali per sconfiggere l’incubo del nazismo, apoteosi del razzismo.

Mi appello a tutti i parlamentari, soprattutto a quelli eletti da questo territorio, affinchè si impegnino a richiedere in maniera ufficiale e tempestiva le dimissioni di Calderoli dalla carica che indegnamente ricopre, dopo che per troppi anni s’è finto di ignorare il cumulo di volgarità razziste che di volta in volta ha profuso contro singoli interlocutori o contro popoli e fedi religiose nel loro insieme, così da introdurre anche in Italia quella prassi europea per cui i razzisti vengono tenuti ai margini delle istituzioni. Ritengo che la nomina di Cécile Kyenge come ministra dell’Integrazione è stato forse l’atto più innovativo del governo Letta e la durata in carica della stessa debba dipendere solo dalle sue capacità e non dal colore della sua pelle.”

Foto: www.partitodemocratico.it

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