28 ottobre 2014 redazione@ciociaria24.net

Blitz dei Nas in un asilo di Cassino: comunicazione ufficiale del Comune

Notizie come quella di oggi rischiano di mettere in discussione un lavoro di mesi che, insieme alla società che si aggiudicata il servizio mensa, abbiamo voluto avviare per garantire ai nostri piccoli concittadini sia le dovute condizioni igienico – sanitarie che la qualità dei pasti.

“Il blitz dei Nas di Latina insieme al comando dei carabinieri di Cassino non riguarda nessuna delle scuole dell’infanzia pubbliche della città.” A dichiararlo l’assessore all’istruzione del Comune di Cassino, Danilo Grossi, che ha voluto far chiarezza sulla notizia apparsa sulla stampa nella giornata di oggi. “L’Amministrazione Petrarcone – ha continuato Grossi – ha lavorato intensamente per mantenere, nonostante le difficoltà economiche di questo momento storico, e addirittura migliorare i servizi soprattutto per quanto concerne un settore importante qual è quello dell’istruzione.

La mensa scolastica si inserisce in questo percorso di miglioramento dei servizi con un rivoluzionario sistema di pagamento dei ticket completamente digitalizzato – grazie al quale i genitori non sono più costretti a fare file chilometriche allo sportello comunale – attraverso la promozione del nostro territorio con la somministrazione di prodotti locali tipici a chilometro zero, assicurando ai bambini la giusta varietà dei pasti.

Questo perché i bambini oltre ai prodotti nazionali devono imparare a conoscere, anche a scuola e non solo in famiglia, quelli che sono i cibi tipici delle nostre zone. Senza tralasciare che il cibo fornito dalla All Food, società che si occupa del servizio di refezione scolastica nelle scuole di competenza del Comune di Cassino, tiene conto anche di tutti quei bambini che per varie ragioni non possono mangiare alcuni alimenti come ad esempio nel caso dei celiaci.

Proprio per questo ci teniamo a sottolineare che l’intervento dei Nas non ha riguardato nessuna delle scuole di competenza comunale all’interno delle quali abbiamo avviato un percorso di miglioramento che ha avuto riscontri positivi sia da parte dei bambini che usufruiscono del servizio mensa che dei genitori. Senza polemica, ma solo per ristabilire la verità dei fatti, notizie come quella di oggi rischiano di mettere in discussione un lavoro di mesi che, insieme alla società che si aggiudicata il servizio mensa, abbiamo voluto avviare per garantire ai nostri piccoli concittadini sia le dovute condizioni igienico – sanitarie che la qualità dei pasti.”

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