Beccati a rubare si buttano dalla finestra

L'episodio è accaduto l'altra notte in una villetta situata alla periferia di Cervaro.

Continuano i furti nel cassinate. Nell’articolo di Antonio Rienzi pubblicato stamane su Ciociaria oggi e riportato di seguito, il racconto di ciò che è accaduto l’altra notte in una villetta alla periferia di Cervaro.

«Entrare in camera e far fuggire dalla finestra un ladro con un salto di tre metri. Questa una delle scene di un’altra notte di razzie nelle zone di campagna di Cervaro che fa crescere la paura dei residenti. Dopo la sequenza di furti avvenuti nei giorni scorsi nella frazione Santa Lucia, nella tarda serata di martedì dei malviventi hanno colpito ancora.

Questa volta in località Porchio. Altre due case sono state svaligiate e non si esclude che i ladri abbiano fatto visita anche a una terza villetta, tutte a pochi metri di distanza l’una dall’altra. Anche se questa volta, stando a quanto ricostruito dalle vittime delle razzie, il bottino sembrerebbe essere stato forse più magro di ogni aspettativa dei malviventi. Erano da poco passate le 22 quando i delinquenti sono entrati nella prima casa.

Una volta dentro, sarebbero passati dal primo al secondo piano. Qui sarebbero stati “beccati” mentre rovistavano nei cassetti dalla padrona di casa, saltando fuori immediatamente dalla finestra. Un volo di tre metri, con tutto il bottino: contanti, orologi e gioielli. Male anche il secondo “colpo” in una villa vicina.

In questo caso i ladri avrebbero forato gli infissi in legno per aprire le finestre, ma a quel punto sarebbe partito l’allarme e sono scappati via. Sempre i residenti della zona presa di mira avrebbero raccontano di aver visto due figure scappare nelle campagne con in mano quello che sembrava un televisore. Episodi, questi, che si aggiungono a quelli dei giorni scorsi nella frazione Santa Lucia in cui alcuni malviventi hanno svaligiato tre case portando via soldi e gioielli per quasi un valore di 7.000 euro. I residenti, che non escludono che siano colpi organizzati, ora hanno paura che possano ripetersi».

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