Basket Serie D: è l’ora della verità Sora e Cassino si sfidano per la C2. Intervista al Presidente Manzari

E’ giunta l’ora. Sabato va in scena Sora – Cassino, la partita dell’anno nella serie D di basket. Forse la potremmo definire la partita più importante nella storia del giovane team cassinate. Con una vittoria la Virtus ipotecherebbe il titolo e quindi la promozione in serie C. In caso di sconfitta si riaprirebbero i giochi, con il Sora che si porterebbe a soli due punti di distacco. In effetti la sconfitta subita a Cave domenica scorsa ha un po’ complicato i piani del team del presidente Manzari. In vista di questo importante match (domani ore 19) siamo andati a raccogliere le sue sensazioni.

Presidente, proprio nel momento cruciale della stagione è arrivato lo stop, la trasferta di Cave è stata maledetta. Cosa è successo?
«Hai detto bene, maledetta. Partita strana, in un clima surreale, stregato. Sapevamo che loro avrebbero fatto di tutto per metterci in difficoltà, sapevamo di un pubblico caldissimo. Ed andata proprio così. Nonostante questo, però, a pochi secondi dalla fine avevamo l’inerzia della gara in pugno e giocatori come quelli che annoveriamo tra le nostre fila, avvezzi a mille battaglie, avrebbero potuto tranquillamente mandare in porto la gara. Ed invece no. E’ successo di tutto. Quattro liberi sbagliati in un minuto e tre palle perse in modo incredibile nello stesso periodo di tempo. Il diavolo ci ha messo lo zampino, perché nonostante non avessimo giocato da par nostro per tutta la durata della gara, eravamo, ripeto, in grado di poter volgere a nostro favore l’incontro. Sono sicuro che non potrà assolutamente ricapitare una così alta concentrazione di errori individuali in un momento topico da parte dei singoli della Virtus. Cave comunque ha giocato bene, ha saputo metterci in difficoltà ed ha vinto con merito».

Cosa cambia nell’approccio al big match di Sora adesso?
«Nulla. I ragazzi sono affidabilissimi e lo hanno dimostrato finora. Stanno affrontando la stagione con estrema serietà e stanno preparandosi con grande serietà partita dopo partita. Sono seguiti da uno staff tecnico che non trascura alcun particolare. La sconfitta di Cave non mina certezze. I miei prepareranno la gara con la solita determinazione, con la solita cura dei particolari, con la consueta grinta. Loro sono la Virtus e lo dimostreranno!».

Il calendario, però, non è dalla vostra parte: dopo Sora c’è la Lazio terza in classifica, avvertite il rischio di essere raggiunti?
«E’ vero ci sono gare da far tremare i polsi. Avvertire il rischio di essere raggiunti può essere nelle corde dei deboli. Noi d’altra parte, alla vigilia del campionato, eravamo nel gruppo di coloro i quali dovevano arrivare ai play -off. I favoriti erano e restano altri, appunto le squadre che hai menzionato: Sora e Lazio. Sono loro che sono alle nostre spalle e devono superarci. Noi il nostro lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, fin da sabato prossimo a Sora».

Sappiamo che lei oltre che presidente è anche il medico societario. Com’è la situazione infortuni?
«Al termine di una stagione si deve sempre far fronte alla voce infortuni. Lo stiamo purtroppo facendo, ma è normale routine. Gli atleti della Virtus sono seguiti giornalmente dal punto di vista diagnostico e terapeutico in un organizzazione capillare. Credo che a parte Brambilla arruoleremo tutti per Sora. Claudio purtroppo ha riportato un trauma in una fase di gioco (frattura della falange della mano sinistra, ndr). Contro le fratture ossee non c’è prevenzione purtroppo, solo la speranza che non capiti mai. E’ successo, faremo di tutto in sede riabilitativa per averlo di nuovo con noi. E’ un atleta valoroso e lo ha dimostrato proprio nel caso dell’infortunio gettandosi a terra per recuperare un pallone in una concitata fase di gioco».

Cosa bisogna temere di più del Sora 2000?
«Tutto: squadra e ambiente. La squadra sorana è la più forte del torneo. Hanno giocatori di altra categoria. Clock è un portento, Pomenti è un “power forward” illegale per la categoria, Liguori un artista del parquet. Poi hanno aggiunto di recente, ad un roster molto valido, Frasca, uomo da quintetto con punti nelle mani. Sono guidati da un grande tecnico. Proveremo a contrastarli ma sarà molto difficile fermarli, sono favoriti perché giocano tra le mura amiche e saranno sostenuti dal loro pubblico, sulle ali dell’entusiasmo di una lunga striscia vincente».

Che gara si aspetta?
«Vedremo un bel basket, di altra categoria sicuramente, perché gli attori meritano altri palcoscenici. Si segnerà molto. Ci potrebbe essere equilibrio per gran parte dell’incontro fino a che qualcuno dei big decida di fare la voce grossa. Io assisterò purtroppo alla gara con scarsa lucidità, preso dalle mille emozioni che affollano la mente di chi come me è emotivamente coinvolto. Penso si giocherà in un clima di grande tensione, considerata la posta in palio. Sarà una bella serata di sport tra due formazioni della provincia di Frosinone che hanno dominato il campionato».

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