martedì 27 ottobre 2015 redazione@cassino24.it

Anche il sindaco (candidato a sindaco) di Cassino boccia Mastrobuono

“Il voto sfavorevole ai vertici aziendali della Asl di Frosinone è una conseguenza della volontà da parte dei sindaci di avere sull’intero territorio una sanità efficiente e capace di garantire la giusta assistenza ai cittadini della nostra Provincia.” A renderlo noto è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, il giorno dopo l’incontro che si è tenuto a Frosinone per discutere di sanità. “La sanità pubblica nel nostro territorio – ha continuato il sindaco – deve essere all’altezza della situazione. Quando si parla di salute dei cittadini non esistono personalismi o interessi campanilistici, ma solo provvedimenti idonei in un’ottica generale di garanzia dei servizi. L’atto aziendale, indubbiamente, presentava prospettive di miglioramento dell’offerta sanitaria nel nostro territorio, con la possibilità di avere in provincia due DEA di cui uno proprio per il Santa Scolastica di Cassino. Tuttavia a quanto previsto dall’atto aziendale non è stato dato seguito e pertanto, alla prova dei fatti, responsabilmente e senza alcun tipo di condizionamento ho ritenuto di votare no così come hanno fatto tanti altri sindaci presenti ieri che in precedenza si erano espressi in maniera favorevole sull’atto aziendale.

Quello che non si accetta, ci tengo a sottolinearlo nuovamente, non è il contenuto dell’Atto Aziendale, ma la mancata applicazione dello stesso da parte di chi invece doveva applicare quanto previsto dal provvedimento. Sono sicuro che di questa pronuncia da parte della quasi totalità dei sindaci della provincia si farà carico il presidente della Regione e commissario per la Sanità nel Lazio Nicola Zingaretti intervenendo in maniera tempestiva e dando quelle risposte che il nostro territorio merita soprattutto quando si parla di salute dei cittadini.”

L’assessore alla sanità del comune di Cassino Stefania Di Russo ha aggiunto: “la decisione del sindaco è maturata da una profonda riflessione su ciò che era stato realizzato in ambito sanitario nel nostro territorio in generale e sul Santa Scolastica in particolare a seguito dell’approvazione dell’atto aziendale. Di fatto, come già specificato dal sindaco, il nostro controllo vigile – fatto di ingressi silenziosi all’interno del nostro ospedale, di confronto diretto con i medici del Santa Scolastica e di continui viaggi verso Frosinone per sollecitare ripetutamente soluzioni idonee – ci ha fatto constatare che una sanità priva di medici e di attrezzature è come un albero senza frutti. Questo per dire che al di là della validità dell’atto aziendale è mancata l’attuazione di quanto previsto dallo stesso, dai medici alle attrezzature. È come progettare un grattacielo e non avere ordinato il ferro o comunque i materiali per sorreggerlo.

Abbiamo atteso medici a tempo indeterminato nel nostro ospedale che, fatta eccezione per qualche sparuta unità, mai sono arrivati, medici a tempo determinato con chiamate a soli tre mesi che hanno ovviamente rifiutato, abbiamo visto medici arrivare al Pronto Soccorso per 15 giorni e poi scomparire nel nulla, atteso la riapertura del reparto di gastroenterologia per vederne scomparire anche l’unità operativa semplice, sospendere gli straordinari in piena carenza di personale. Di fatto le sale operatorie sono chiuse per gli interventi programmati da quasi un mese e nella sanità, lo dicono le linee guida mondiali, l’efficienza si manifesta nella prevenzione primaria e secondaria e nella velocità di interventi risolutivi. Questi sono i motivi che hanno portato così tanti sindaci (la quasi totalità) ad esprimere voto contrario, non altri, non il contenuto dell’atto aziendale, ma la non applicazione di tutti quei provvedimenti, contenuti nello stesso, necessari per una sanità efficiente a servizio dei cittadini nel nostro territorio.”

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