martedì 18 ottobre 2016 redazione@ciociaria24.net

Alta Velocità tra Roma e Cassino: trovato l’accordo!

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Pietro Fargnoli, Presidente Roma-Cassino Express

«Dopo l’incontro tra la nostra Associazione e l’Assessore Civita tenutosi venerdì scorso, possiamo dire che i principali attori in grado di decidere sul futuro della proposta di collegamento Alta Velocità tra Roma e Cassino hanno finalmente trovato un accordo.

Nell’ambito dell’incontro infatti, oltre a illustrare gli investimenti che nei prossimi mesi e anni porteranno ulteriori nuovi treni sulla Roma-Cassino, la ristrutturazione di alcune stazioni e il miglioramento delle condizioni della linea nel tratto metropolitano, è stato fatto anche il punto della situazione sul progetto Alta Velocità. La Regione pare infatti aver raggiunto un accordo con Trenitalia per avviare un servizio sperimentale di collegamento Roma-Cassino sulla linea Alta Velocità. Il servizio dovrebbe prevedere una o due coppie di treni al giorno (cioè una o due andate verso Roma al mattino e altrettanti ritorni il pomeriggio), le corse avrebbero la durata prevista dal progetto sviluppato dalla nostra Associazione (35’ circa da e per Frosinone, 70’ circa da e per Cassino), verrebbero utilizzati treni Freccia Argento e, in linea di massima, sarebbero anche stati individuatidei possibili orari. La Regione si è ormai convinta della strategicità di questo intervento, nonostante la fredda e scettica reazione avuta al momento della presentazione della nostra proposta, tanto da volerlo anche finanziare. Pare che ci sia anche un accordo economico di massima con Trenitalia, ma resta un ultimo nodo da sciogliere: il parere della Comunità Europea.

Dal punto di vista commerciale, per Trenitalia si tratterebbe di treni effettuati in regime di mercato (ovvero senza contributo pubblico diretto) e quindi con tariffe che ne coprano i costi di produzione. In questo contesto, la Regione intende quindi dare un contributo che è indispensabile per rendere accessibile il servizio ad un numero significativo di utenti. In questo scenario un eventuale contributo Regionale potrebbe essere però giudicato un aiuto di Stato ad una impresa (Trenitalia) e da qui nasce la necessità del parere della Comunità Europea. Va detto anche che in Italia un tale servizio può essere realizzato solo da Trenitalia ed NTV ma quest’ultima si è dichiarata non interessata. In queste condizioni un no della Comunità Europea sarebbe di fatto la negazione di una possibilità di sviluppo per il trasporto ferroviario italiano. Anche altre Regioni sono infatti in attesa dello stesso parere che potrebbe sbloccare nuovi canali di trasporto anche su altre linee.

Dopo aver convinto Associazioni di categoria, Regione, RFI e Trenitalia, il nostro progetto è arrivato a scomodare il parere perfino della Comunità Europea: appuntamento quindi a metà Dicembre (data attesa per il parere); nel frattempo incrociamo le dita e iniziamo a prepararci per un viaggio a Bruxelles».

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