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martedì 26 aprile 2016 redazione@ciociaria24.net

Alta Velocità Roma-Cassino, storia di una innovazione mai nata

Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato stampa Ass.ne Roma-Cassino Express, a firma del presidente Pietro Fargnoli.

«Sono passati 3 anni dall’insediamento della giunta Zingaretti e da altrettanto tempo l’Assessore Civita è stato assegnato al settore Trasporti. Sono passati 14 mesi da quando l’Associazione Roma-Cassino Express ha presentato un sistema di ottimizzazione del collegamento Roma-Cassino attraverso l’utilizzo della linea Alta Velocità. Ma cosa è successo in tutto questo tempo? Non possiamo negare di aver notato diversi miglioramenti nel servizio e di questo riconosciamo il merito all’Amministrazione Zingaretti: il parco treni è stato rinnovato anche sulla nostra linea, la capienza di alcuni treni è stata aumentata e, a detta di Trenitalia, è migliorata anche la loro puntualità (ma questo vorremmo sentirlo dire dalla Regione che si sa, per l’oste il vino è sempre buono).

Ogni volta che si inaugura un nuovo treno assistiamo ai comunicati vittoriosi del Presidente Zingaretti dell’Assessore Civita ed anche noi pendolari ne siamo felici per carità, ma non vendeteci lucciole per lanterne! In mezzo a tanta euforia per qualche nuovo Vivalto, noi rimaniamo lucidi e cerchiamo di distinguere tra ordinaria amministrazione e innovazione, tra uno studente che tra mille sacrifici porta a casa la sufficienza ed uno brillante che prende 8 o 9, magari studiando pure poco. È il caso di ricordare infatti che l’Allegato 9 al Contratto di servizio 2009-2014 già prevedeva un programma di rinnovo del materiale rotabile per un importo di 262,1M€. Si, avete letto bene, 2009-2014. Capirete quindi quanto sia fuori luogo certo clamore per qualcosa che a noi cittadini era dovuto fin dal 2014; ovviamente il Presidente Zingaretti avrà gioco facile nel dire che c’è stato un cambio di marcia rispetto all’Amministrazione precedente ma, per tornare al paragone scolastico, è come confrontare lo studente che prende 6 con quello che a scuola nemmeno ci va!

A nostro avviso, aver dato seguito al piano di investimenti 2009-20014 significa, a ben vedere, aver gestito correttamente solo una parte della normale amministrazione. Si, perché nella “normale amministrazione” ricade anche il tema della trasparenza e allora noi utenti vorremmo capire come la Regione giudichi l’operato di Trenitalia: esiste un monitoraggio della qualità del servizio? Trenitalia ha mai maturato delle penali ai sensi dell’allegato 7 del Contratto di Servizio? Queste domande non sembrano tanto extra-ordinarie e noi le facciamo dal Luglio del 2014, ma di risposte non ne abbiamo mai avute. Non vorremmo dover pensare che la Regione non agisca in contraddittorio con Trenitalia (che è un suo fornitore), ma ne “subisca” la gestione.

Volendo alzare un po’ l’asticella invece proviamo a parlare di innovazione, che i nuovi treni sono belli, sono più comodi ed hanno pure le prese per ricaricare lo smartphone ma parliamoci chiaro, la vita non la cambiano a nessuno! Noi invece a Febbraio 2015 abbiamo pubblicato un progetto che, riducendo di circa 30 minuti i tempi di percorrenza tra Cassino, Frosinone e Roma, rischia di cambiare faccia ad una intera provincia (e di farci percorrere l’intera tratta prima che lo smarthphone si scarichi). Per questo progetto siamo stati inizialmente derisi da Dirigenti Regionali e del gruppo FS, oltre che da membri politici dell’Assessorato ai Trasporti. Sfortunatamente per tutti loro però, quando si è guardato alla proposta con maggior attenzione, nessuno è stato in grado di contraddirci confermandone non solo la fattibilità tecnica, ma anche la correttezza delle stime economiche (per quanto preliminari).

Da quel momento l’aria è cambiata e siamo arrivati addirittura a sentire il Presidente Zingaretti che in due eventi pubblici (Cassino, 19 Settembre 2015 e Frosinone, 4 Marzo 2016) annunciava che il nuovo servizio Alta Velocità era considerato strategico da parte della Regione e che sarebbe addirittura entrato nel prossimo Contratto di Servizio. Che quello studente, dopo un quadrimestre un po’ difficile, veramente possa ambire a qualcosa in più? Se così fosse però perché invece di comprare una flotta di Jazz e Vivalto, la Regione non compra anche dei treni politensione (in grado cioè di percorrere sia la linea Alta Velocità che quella storica)? Costeranno di più ma, essendo più veloci, riuscirebbero pure a fare più viaggi. Perché del progetto Alta Velocità Roma-Cassino non si parla più? che questa idea possa piacere poco a Trenitalia lo possiamo intuire, ma la Regione ha un minimo di capacità di contrattazione o supinamente prende atto del volere dei propri fornitori?

Se la Regione ha deciso che l’Alta Velocità sulla linea Roma-Cassino non è più strategica, qualcuno ci inviti in Assessorato per spiegarci che succede o, ancor meglio, ce lo dica pubblicamente che i giornali mica servono solo per i vostri annunci vittoriosi e propagandistici. Se qualche consigliere regionale è ancora interessato a questa vicenda, porti queste domande in aula e costringa il Presidente Zingaretti e l’Assessore Civita a fare chiarezza. Nel frattempo noi ci limitiamo a rinnovare i complimenti per i nuovi Vivalto attesi dal 2014, per i nostri smartphone sempre carichi e per un altro anno senza essere rimandati a nessuna materia. Evviva!».

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