martedì 20 settembre 2016 redazione@cassino24.it

Alta Velocità: ennesimo appello del Comitato Pendolari Roma-Cassino

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Pietro Fargnoli, Presidente Roma-Cassino Express.

«Ancora una volta dobbiamo tornare a sottolineare il silenzio assordante della Regione Lazio sul tema Alta Velocità e, per farlo con cognizione di causa, è il caso di riepilogare brevemente qualche data:

  • il 7 Febbraio 2015 l’Associazione Roma-Cassino Express pubblica il progetto per migliorare l’efficienza e la velocità della linea Roma-Cassino attraverso l’utilizzo della linea Alta Velocità.
  • il 30 Marzo 2015 veniamo ricevuti dall’Assessore Civita che ci comunica che la proposta merita di essere approfondita dai tecnici della Regione con il coinvolgimento di Trenitalia e RFI.
  • Il 15 Luglio 2015 l’Assessorato ai Trasporti conferma la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica del progetto e dichiara che invierà una richiesta di offerta a Trenitalia ed NTV per lo svolgimento del servizio in un primo periodo di prova. Risposta attesa entro settembre.
  • Il 19 Settembre 2016 il Presidente Zingaretti, in un incontro pubblico a Cassino, dichiara che la Regione sta lavorando al progetto Alta Velocità che ritiene prioritario.
  • Il 3 Febbraio 2016 i pendolari di Arezzo vedono realizzato, grazie all’azione della Regione Toscana, un progetto analogo a quello proposto dalla nostra Associazione: il collegamento Alta Velocità Arezzo-Firenze.
  • Il 4 Marzo 2016 il Presidente Zingaretti, in un incontro pubblico a Frosinone, ribadisce la volontà di dar seguito al progetto.
  • Il 22 Agosto 2016 viene pubblicata la notizia secondo cui le Regioni Basilicata e Puglia sono vicine a sottoscrivere un accordo con Trenitalia per un collegamento Taranto-Potenza-Roma che utilizzi la linea Alta Velocità tra Napoli e Roma; nell’ambito dell’accordo le due Regioni offrirebbero un contributo per assicurare la sostenibilità del servizio, in modo concettualmente simile a quanto proposto dalla nostra Associazione.

Nell’estate 2016, inoltre RFI (gestore della rete ferroviaria, inclusa quella Alta Velocità) ha revisionato i pedaggi per l’accesso all’infrastruttura, non operando più distinzione tra linee veloci e linee convenzionali, ma tra tipologia di servizio (a mercato o sovvenzionato da un ente pubblico), abbattendo quindi significativamente i costi per i servizi passeggeri svolti nell’ambito degli obblighi di servizio pubblico. Tale revisione determinerà (a partire dal 2018) una riduzione del pedaggio per l’utilizzo della linea AV di circa il 50% rendendo quindi ancora più conveniente il nostro progetto che pure era già stato ritenuto economicamente sostenibile alle condizioni precedenti.

I fatti appena descritti ci dicono che la Regione Lazio o è realmente disinteressata al progetto, o non ha le capacità di realizzarlo (capacità evidentemente in possesso della Regione Toscana, Puglia e Basilicata). A conferma della seconda ipotesi si consideri che in 1 anno e 2 mesi l’Assessorato ai Trasporti non è stato neanche in grado di ricevere una risposta ufficiale alla richiesta di offerta inoltrata nel mese di Luglio 2015 a Trenitalia ed NTV. D’altronde l’Assessorato ai Trasporti durante il proprio mandato non è stato neanche in grado di rendere conto ai cittadini della qualità del servizio offerto da Trenitalia nell’ambito del vigente contratto di servizio, per non dimenticare che tale contratto è scaduto a fine 2014 e l’Assessorato non ha neanche una strategia per il suo rinnovo (o almeno non l’ha comunicata).

Restiamo a disposizione dell’Assessore per ricevere opportune spiegazioni (se dovessero esisterne) in un apposito tavolo tecnico, nell’attesa del quale ci rassegniamo all’amara constatazione che il “ragazzo” si applica, ma forse non ha le capacità».

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