martedì 7 febbraio 2012

Acquafondata: Il sindaco: “L’esercito vuol essere pagato”

Ad Acquafondata da ieri i telefonini sono funzionanti dopo cinque giorni di stop. Gli abitanti restano però isolati a causa delle strade ghiacciate mentre nelle case la corrente va e viene. Intanto è polemica nel paese montano del cassinate per l’intervento dell’esercito. “Vuol essere pagato”, dice il sindaco Antonio Di Meo che rende note le cifre: “700 euro al giorno per 10 militari da mettere nella spesa di bilancio comunale. Non è giusto”

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