19 febbraio 2015 redazione@ciociaria24.net

Acqua: quarto contatore staccato a Cassino, il Comune perde la pazienza

«Come al solito - affermano dal municipio della città martire - l’asportazione del contatore è stata fatta senza alcun preavviso».

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma dell’assessore all’ambiente del Comune di Cassino Riccardo Consales.

«Per la quarta volta, in un lasso di tempo minimo ed a pochi giorni dall’ultima ordinanza emanata dal sindaco, l’Acea ha provveduto all’asportazione del contatore di sua proprietà ad un utente di Sant’Angelo. Anche in questo caso siamo intervenuti con un’ordinanza del sindaco per il riallaccio del contatore che il gestore ha effettuato nell’arco di due ore. Come al solito l’asportazione del contatore è stata fatta senza alcun preavviso e senza alcuna comunicazione dell’avvenuto distacco all’utente che si è trovato improvvisamente senza acqua.

Ancora una volta il gestore ha un comportamento a dir poco discutibile che vede trattare gli utenti come delinquenti. Acea si nasconde dietro una presunta morosità degli utenti che, invece, noi smentiamo nella maniera più categorica. In questo caso poi si è sfiorato il paradosso. Acea, infatti, non ha comunicato l’asportazione del contatore all’utente, ma al momento del riallaccio ci ha tenuto a far sapere al diretto interessato che il contatore era stato ripristinato.

Quindi ti tolgono l’acqua senza alcun preavviso, ma quando te la restituiscono te lo comunicano quasi a volersi far dire grazie per quella che è semplicemente un’azione riparatoria al danno iniziale da loro stessi provocato con l’asportazione del contatore. Ed è anche per questa ultima chicca che l’utente a cui è stata tolta l’acqua ha deciso di fare un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino contro Acea Ato5. Si coglie l’occasione, inoltre, per comunicare che oggi ha avuto luogo la seconda udienza relativa al ricorso presentato da Acea contro le ordinanze emanate dal sindaco per il riallaccio delle utenze a cui era stato asportato il contatore. Per la seconda volta il gestore ha rinunciato alla sospensiva, richiedendo il giudizio nel merito».

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