lunedì 4 luglio 2016 redazione@cassino24.it

Acqua, D’Alessandro attacca: «Paghiamo le scelte scellerate di Petrarcone»

“E’ evidente che le criticità legate alla vicenda della consegna dell’acquedotto comunale ad Acea sono dovute alle scelte scellerate e alle negligenze di Petrarcone della sua amministrazione. Noi ci opporremo e lavoreremo affinché questa preziosa risorsa idrica torni nelle mani dei legittimi proprietari, i cittadini della citta di Cassino, mettendo una “pezza” anche alle pessime azioni compiute da chi ci ha preceduto. A cominciare dalla mancata costituzione dinanzi al Tar sul ricorso 540/2014 proposta da Acea e che ha portato alla nomina commissariale”. Lo ha dichiarato il Sindaco del comune di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro.

“A prescindere da ciò, però, il sottoscritto e tutta l’amministrazione comunale non ha intenzione di mollare. Anzi, stiamo lavorando sempre più alacremente per trovare varie soluzioni e siamo pronti, insieme al sostegno di moltissimi cittadini, a compiere gesti eclatanti. La gestione Acea, purtroppo, già causa innumerevoli criticità nelle zone periferiche. Ci sono luoghi dove l’acqua manca da più di tre giorni e ciò è inconcepibile.

Pertanto, ogni giorno mi convinco sempre più che questa battaglia contro il gestore privato deve essere portata avanti, nella consapevolezza che il mio primo obiettivo è quello di tutelare i cittadini. Ho un obbligo morale verso di loro, un impegno preso in campagna elettorale, al quale non mi sottrarrò costi quel che costi. In barba a chi, come Petrarcone, oggi critica le nostre azioni, proprio lui ha aperto le porte del nostro acquedotto comunale ad Acea. Noi non abbasseremo la guardia!”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

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