Acqua: D’Alessandro alza le barricate e continua la complicata battaglia con Acea

“Come si può pensare di consegnare gli impianti idrici ad Acea quando vediamo giorno dopo giorno i cittadini delle periferie costretti a fare i conti con continui disagi? Ci sono zone della nostra città senza una goccia d’acqua da settimane “. Il sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro non si arrende, anzi la sua posizione diventa sempre più decisa.

“Non è neanche lontanamente immaginabile accettare senza batter ciglio la sentenza del Consiglio di Stato che però è una realtà concreta con cui fare i conti. Stiamo elaborando e mettendo a punto una strategia per cercare di salvare il nostro acquedotto, questa fondamentale risorsa per la nostra città. Devo, comunque, prendere atto delle numerose criticità con le quali i cittadini delle periferie, già servite dal gestore privato, sono costretti a combattere. E non parlo solo di bollette dalle cifre elevate, mi riferisco ai disservizi come quelli vissuti dai residenti di Cappella Morrone fino a qualche anno fa, ai problemi nella frazione di Caira, ai disagi delle famiglie rimaste con i rubinetti a secco a San Michele e a Sant’Angelo. Questa situazione non può più essere accettata, le cose devono cambiare. Qui non stiamo solo parlando di “salvare” il centro della città, ma di riprendere possesso anche degli impianti delle periferie per far tornare i cittadini ad essere tutti uguali e non divisi tra serie A e serie B”.

Sarà una battaglia molto complicata quella che si profila tra la nuova amministrazione e il gestore privato, Acea. Noi non arretreremo di un millimetro e siamo pronti a lottare, come ho gia detto ieri in conferenza stampa, su più fronti. Infine, come dichiarato al termine del consiglio comunale, non molleremo facilmente e se vorranno la nostra acqua, avranno una sola possibilità, quella di venircela a rubare. Al primo posto, l’amministrazione D’Alessandro mette i cittadini”. Ha concluso il primo cittadino.

Menu