17 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

Abbruzzese: bisogna diminuire la pressione fiscale e costo del lavoro

I temi che riguardano la fiscalità, le tasse per le imprese e il costo del lavoro rappresentano una priorità in questa tornata elettorale. Soprattutto perché ci aspetta un anno difficile, in cui sarà cruciale far tornare a crescere l’economia reale, intervenendo sì sui conti pubblici, ma senza utilizzare esclusivamente lo strumento della tassazione”. Lo ha detto Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

“E’ notizia di questi giorni che proprio alcuni professori dell’università Bocconi e la stessa Ue abbiamo bocciato il premier Monti sulle modalità di applicazione dell’Imu. E’ vero infatti – continua Abbruzzese – che tale imposta venne presentata dal governo Berlusconi con il d. lgs. n. 23/2011, ma ne stabiliva l’entrata in vigore solo a partire dal 2014 e, soprattutto, limitandola agli immobili diversi dall’abitazione principale. Per non parlare dell’imposizione che prevede di pagare fino a 999 euro e non oltre in contanti che ha portato ad una situazione drammatica intere categorie. Tutti provvedimenti che hanno contribuito a minare ancora di più il rapporto tra fisco e contribuente e sui quali sarà necessario intervenire”.

“Per uscirne ognuno dovrà fare la sua parte. A livello regionale ritengo che sarà determinante adottare provvedimenti e muovere risorse per rimettere in moto l’economia locale. In questi due anni – puntualizza Abbruzzese – non siamo stati a guardare: penso all’approvazione della nuova normativa che rende operativo il fondo di garanzia destinato alle imprese in difficoltà con l’accesso al credito, relativo alla copertura dei rischi in occasione di finanziamenti anche a lungo termine. Le imprese che possono beneficiare del fondo appartengono a quei settori che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione regionale: industria, commercio, artigianato, turismo, agricoltura e servizi. Abbiamo poi promosso un nuovo bando per sostenere l’apprendistato nelle imprese e l’inserimento professionale dei lavoratori, grazie anche a numerosi incentivi per la formazione che servono a contrastare il dato crescente della disoccupazione, oggi al 10% solo nel Lazio. Abbiamo stanziato 50milioni di euro per le reti di impresa che rappresentano una straordinaria forma di cooperazione e sviluppo”.

“Sono solo alcuni esempi di cose fatte e certamente nei prossimi mesi bisognerà proseguire su questa strada, con la consapevolezza che non c’è spazio per facili promesse o mere propagande elettorali”- ha concluso Abbruzzese.

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