2 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Abbruzzese(PDL): intervenire subito per non perdere i finanziamenti europei

Il grido dall’allarme lanciato dall’Assessore Regionale al Lavoro Lucia Valente, circa il mancato utilizzo dei fondi europei per ben 6 miliardi di euro, desta preoccupazione e va comunque tradotto in atti in concreti, per cercare di intervenire tempestivamente con una decisa inversione di rotta.

Lo ha dichiarato il Vice Presidente della VIII Commisione PMI e ricerca Mario Abbruzzese.

La situazione di allarme descritta dall’Assessore,  provoca un duplice rischio. Da un lato, quello di perdere l’unica concreta fonte di finanziamenti oggi esistente, stante la grave crisi economica che ha indotto le banche a ridurre drasticamente i prestiti per le imprese.

Dall’altro, che il Lazio possa venire di fatto esautorato nella gestione dei fondi comunitari, visto quanto previsto dal recente decreto legge sulla P.A. del 26 agosto scorso, che prevede la nascita dell’Agenzia per la coesione territoriale che gestirà i fondi comunitari 2014-2020. Nelle intenzioni del Governo, questa nuova Agenzia per la coesione territoriale dovrebbe avere tre compiti fondamentali: fare una verifica e un monitoraggio più sistematico dell’uso dei fondi da parte delle amministrazioni; dare maggiore sostegno e assistenza tecnica alle amministrazioni interessate perché le procedure sono complesse; infine, tema più delicato, assumere compiti anche di gestione diretta per progetti sperimentali ma anche casi, che naturalmente vanno definiti con precisione, di gravi ritardi e inadempienza da parte delle autorità.  – Prosegue l’On. Abbruzzese-

Per evitare la centralizzazione della gestione dei fondi comunitari, con tutti i rischi per il territorio che ne deriverebbero, la Regione Lazio dovrebbe allora attivare, oltre alla cabina di regia già istituita presso l’Assessorato al Bilancio, anche una rete di contatti e relazioni per agevolare i percorsi di accesso ai fondi, in particolare per le amministrazioni locali, troppo spesso ingessate dalla eccessiva lentezza delle procedure e dalla scarsa capacità di reagire ai processi.

Penso, ad esempio, a delle giornate di incontro, dei veri e propri corsi di formazione, gestite da personale competente, una sorta di task force tecnica, che sia in contatto diretto con i competenti uffici europei, che conosca perfettamente le procedure di accesso ai finanziamenti, da destinare a tutti gli operatori pubblici e privati che desiderano accedere ai fondi comunitari.

Questa struttura regionale di formazione, dovrebbe avere, da un lato una forte funzione di coordinamento e indirizzo strategico sull’utilizzo dei fondi europei. Dall’altro,  quella dell’istituzione di una sorta di organismo esecutivo che faccia un monitoraggio e controllo sull’attuazione dei programmi – ma che agisca anche con interventi operativi, ed eventualmente correttivi se serve, proprio per evitare di perdere il finanziamento per eccessiva burocratizzazione.

In particolare i Fondi europei dovranno essere destinati all’innovazione e alla sostenibilità, gli unici settori che sono attualmente in grado di realizzare nuova occupazione, non solo nel Lazio, ma anche in provincia di Frosinone. Ha concluso l’On. Abbruzzese

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