ABBRUZZESE: “Il Pdl affronta la spending review confrontandosi con la base”

SPENDING REVIEW; IL PDL DELLA PROVINCIA DI FROSINONE LA AFFRONTA CONFRONTANDOSI CON LA BASE.

DICHIARAZIONE DI MARIO ABBRUZZESE – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

“L’Italia che cambia: la Spending Review” questo il titolo del convegno promosso dal PdL della Provincia di Frosinone che si è tenuto oggi presso la Sala Polivalente di Arnara (FR) al quale sono intervenuti l’On. Mario Abbruzzese Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, l’europarlamentare e vice coordinatore regionale del Pdl, Alfredo Pallone, il vice coordinatore provinciale del Pdl, Adriano Roma ed in apertura dei lavori anche il sindaco di Arnara, Filippo Capogna. Il convegno è stato un occasione per approfondire con la base elettorale e con tutti i cittadini che hanno preso parte l’entità e le conseguenze del decreto del Governo relativo ai tagli della “Spesa pubblica” meglio conosciuto come “Spending Review”, proprio a partire da oggi all’attenzione del Senato.

“Purtroppo molti organismi e servizi – sottolinea Mario Abbruzzese – rischiano di essere soppressi con questo decreto, per tale motivo ritengo che promuovere iniziative come questa serva a chiarire meglio ai nostri cittadini che siamo in presenza di una serie di riforme strutturali, portate avanti dal Governo nazionale che potrebbero stravolgere tanti ambiti della nostra Pubblica Amministrazione. Il Consiglio regionale ha voluto dedicare a questo argomento così delicato un consiglio straordinario: in tale occasione è stata approvata una mozione che ha dato mandato alla nostra Governatrice di adoperarsi, anche con il sostegno di tutti i parlamentari eletti nel Lazio, per chiedere al Governo Monti di prendere in seria considerazione alcune modifiche a questo atto normativo”.

“Sicuramente – ha voluto ribadire il presidente dell’Assemblea legislativa del Lazio – dobbiamo fare attenzione alla sostenibilità finanziaria delle scelte allocative, proponendoci di salvare solo ciò che merita di essere salvato. Dobbiamo riconoscere che la congiuntura economica che attraversiamo non è facile: chiedere, però, di riequilibrare il decreto mi sembra una richiesta legittima da far pervenire al governo per salvaguardare almeno i diritti essenziali da garantire ai cittadini. Bisogna usare il metodo giusto – sostiene – e valutare le ripercussioni dei tagli sui singoli territori, permettendo agli amministratori locali di avere un margine di valutazione entro cui dialogare con i propri cittadini, i quali hanno diritto di essere parte attiva e non possono più solo continuare a subire un carico fiscale soverchiante, che vede l’Italia al primo posto in Europa”.

“Mi auguro perciò che il Governo dia la sua disponibilità ad ascoltare la proposta, arrivata da più parti, di abbandonare i tagli lineari previsti nella spending review. Tagli che si abbattono su tutti i Comuni al punto che molti potrebbero non avere più i fondi per garantire la riapertura degli asili, di enti pubblici fondamentali con pesanti ripercussioni anche su tutti i trasporti. Così come ritengo che il Governo non possa neppure permettere che, in una fase di crisi come questa, siano i lavoratori ed essere oggetto di questi tagli, come accadrebbe nella nostra Regione, dove sono a rischio più di 2500 posti di lavoro delle societa’ in-house. I sacrifici – ha concluso il presidente – si possono chiedere ai cittadini, ai lavoratori ed alle imprese ma in una misura che deve essere assolutamente equa e sostenibile per il corpo sociale”.

DICHIARAZIONE DI ADRIANO ROMA – VICE COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL

“Lo sblocco che prevede un aumento fino all’ 1,1% dell’addizionale Irpef non è ammissibile” Lo ha dichiarato Adriano Roma, vice coordinatore provinciale del Pdl. “ Già oggi, sono decisamente troppi i sacrifici che i cittadini si trovano ad affrontare a causa dei tagli causati dalla cosiddetta ‘spending review’. “Ogni giorno – ha aggiunto Roma – chiude una piccola media impresa, ogni giorno vengono messi a rischio decine di posti di lavoro, ogni giorno, e oggi è toccato ai farmacisti, una categoria di lavoratori si ritrova in piazza per protestare”. “Non serve leggere i giornali per rendersene conto, basta guardarsi intorno e vedere le difficoltà che stanno attraversando tanti cittadini e famiglie della nostra regione. Prima che il sistema imploda, anche la classe politica dirigente deve lavorare a fianco delle Istituzioni e degli enti locali affinché si possano mettere in campo strumenti che invertano questa tendenza”. “La strada è solo una, quella di ridare linfa all’economia del territorio. Solo così possiamo sperare di riagganciare anche l’occupazione e i consumi. Sono convinto che il Governo abbia il dovere – conclude – nonché l’obbligo morale di intervenire sì sulla spesa pubblica, ma evitando di incidere là dove invece il tessuto è sano”.

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